Widget Image
Il Centro di Biologia della Riproduzione opera da diversi decenni nel campo della “sterilità umana” con l’impegno di un gruppo di medici, biologi, personale infermieristico ed amministrativo altamente qualificato e con l’ausilio di attrezzature sempre all’avanguardia.
(+39) 091 323412
info@cbrpalermo.it

Blog

Giornata di studi su contraccezione e malattie sessualmente trasmesse

PALERMO (14 marzo 2019). “La contraccezione e le malattie sessualmente trasmesse” è il tema della giornata di studi in programma per il 15 marzo a Villa Zito, in via Libertà 53 a Palermo. I lavori si apriranno alle 9,30 con gli interventi di Luigi Triolo, presidente di Aiop Palermo, e di Salvatore Amato, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Palermo e saranno conclusi nel pomeriggio dal professore Ettore Cittadini, padre della fecondazione assistita e presidente della fondazione di ricerca e studi ginecologici “Eva Candela”, che ha organizzato la giornata di studi insieme con il Centro di biologia della riproduzione umana, l’Ordine dei medici e l’Aiop Sicilia.

In Sicilia le malattie sessualmente trasmesse sono in aumento. In base ai dati raccolti dalla Regione, nel solo 2018 si sono registrati 68 nuovi casi di sifilide. Allarmanti i dati sull’Hiv, l’infezione che provoca l’Aids: i casi registrati sono 3.341. Preoccupa la tendenza che mostra un abbassamento dell’età in cui si contrae il virus a preoccupare l’assessore: la malattia colpisce soprattutto gli uomini (78% dei casi), l’età della diagnosi è più frequente fra i 30 e i 39 anni. Anche se c’è un 18,6% di persone che è rimasta infettata fra i 20 e i 29 anni e perfino una quota che ha contratto il virus avendo fra i 15 e i 19 anni. Cresce il numero di chi si infetta con un rapporto sessuale e si dimezza il numero di chi entra in contatto col virus per motivi legati alla tossicodipendenza (prima erano l’80% dei casi, oggi sono il 51%). Gli studi rilevano anche l’aumento di casi di malattie e virus meno aggressivi ma ugualmente pericolosi: epatiti, Hpv, candida.